07/12/2010

Trama

Romanzo criminale racconta la storia del potere della banda della Magliana nella Roma degli anni Settanta.

 

Il Libanese ha fatto la gavetta maturando una convinzione: se comandano tutti vuol dire che non comanda nessuno. Roma è lì, in attesa di qualcuno che abbia il fegato e la forza di prendersela. Ma coraggio e idee non bastano. Servono uomini e, a parte i fidati Dandi, Bufalo e Scrocchiazeppi, Libano ha pochi effettivi. E poi servono le armi e, soprattutto, i soldi per comprarle.

È in questo momento che il Libanese fa un incontro decisivo con Il Freddo e i suoi (i fratelli Buffoni e Fierolocchio) che, pure loro, vivacchiano in attesa della grande occasione. Libano e Freddo sono diversi come il sole e la luna, ma si capiscono al primo sguardo.

Una stretta di mano e diventano una banda, anzi la Banda. Abbastanza forte da mettere a segno il grande colpo che Libano progetta da tempo: rapire il barone Rosellini.

 

Al momento di spartirsi i due miliardi del riscatto Libano e Freddo propongono ai loro compagni di non buttare i soldi in donne, droga e champagne, ma di tenerli insieme e investirli per prendere in mano il mercato della droga. Tutti accettano.

"Questa banda poteva esistere solo a Roma e solo in quel preciso momento storico, gli anni 70", dice il regista Stefano Sollima che ha ricostruito Roma alla perfezione. "Abbiamo girato in tutta la città, dalla Magliana alla Tiburtina, da San Basilio a Trastevere. Dove arrivavamo portavamo il panico, via le macchine, tutto tornava a trent'anni fa. Punto a raccontare la storia a un pubblico giovane. L'ampio arco narrativo esigeva anche giovani interpreti, in grado, però, di portare sullo schermo anche la fase adulta e tragica dei propri personaggi. Mi sono astenuto da qualsiasi tipo di patinatura, al contrario sono andato a cercare tipi vicini all'anima borgatara e proletaria dei vari componenti della banda, così da restituire il massimo realismo possibile. Questo ci ha portato alla sfida più rischiosa, ma anche la più stimolante, quella di affidare tutti i ruoli ad attori emergenti".

 

E se il film di Michele Placido non ha potuto approfondire la storia, la serie racconta l'intreccio con la politica, fotografando una città criminale dove il confine tra bene e male è sottile